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Edipo Re, perla del Teatro di Calabria all’Auditorium Casalinuovo

Edipo Re, perla del Teatro di Calabria all’Auditorium Casalinuovo

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Una  perla del Teatro di Calabria “Aroldo Tieri” in omaggio alla città di Catanzaro ma non solo. Venerdì 25 Novembre, all’ Auditorium “Casalinuovo”,  ha messo in scena “Edipo Re”, tragedia greca di Sofocle, uno dei massimi capolavori della letteratura di tutti i tempi e uno dei più alti prodotti del teatro tragico antico, per mezzo  della quale egli racconta il dramma dell’uomo, la cui arroganza gli fa credere di poter governare il potere divino e di poter disporre della propria libertà che in realtà non gli appartiene e così facendo crea la sua rovina con le proprie mani.

L’opera, i cui testi sono stati curati dal professore Luigi La Rosa, è stata magistralmente diretta da Aldo Conforto, in ogni momento e in ogni dettaglio si è sempre potuto cogliere l’eccellente lavoro che gli ha permesso di armonizzare la Parola, il Gesto e l’Emozione. Lo spazio scenico, volutamente spoglio, costituito da pochi elementi lignei, il contrasto “Luce/Oscurità”, che raggiunge il suo punto più alto nel confronto tra Edipo e l’indovino Tiresia, il commento musicale, ricco di fiati, archi e percussioni, che ha sottolineato efficacemente tutti gli stati d’animo che si sono evoluti in tutta l’intera opera, hanno consentito allo spettatore di immergersi in pieno nell’opera. Molto gradito anche l’ingresso in scena degli artisti dal fondo della sala che ha permesso allo spettatore di sentirsi incluso nella scena.

Un cast di attori molto espressivi ed affiatati, con una accurata intonazione della voce e con un susseguirsi di movimenti mai casuali, ha consentito di mettere in scena uno spettacolo colto e di grande eleganza nel pieno rispetto della tradizione, riuscendo a tenere sempre alta l’attenzione del pubblico e ad emozionarlo. Edipo è stato interpretato da un preciso e ricco di sfumature Salvatore Venuto. Perfette anche le interpretazioni di Paolo Formoso che ha vestito i panni di Creonte e della brava Alessandra Macchioni nel ruolo di Giocasta.  Il grande Aldo Conforto ha magistralmente interpretato l’indovino cieco Tiresia. Il coro, invece, si è arricchito della recitazione di Mariarita Albanese, Marta Parise, Anna Maria Corea, Faustina Bagnato e Clizia Argirò che hanno saputo cogliere tutte le sfumature emotive passando con grande naturalezza dalla supplica alla preghiera, al dubbio, all’incredulità ed infine alla tristezza per le sorti di Giocasta e di Edipo.

Una platea variegata e numerosa, nonostante il nubifragio che si è abbattuto sulla città proprio in quelle ore, con spettatori giunti anche da Gioia Tauro, Zagarise, Soveria Mannelli, Magisano, Soveria Simeri, Zambrone e Tropea, ha sottolineato il suo gradimento e la sua emozione con una lunga standing ovation. Da non perdere assolutamente le prossime esibizioni.

Saverio Fontana.

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Saverio Fontana Saverio Fontana, nato a Catanzaro, diplomato in informatica presso l'Istituto Tecnico Industriale, collabora con la testata giornalistica on line lesuberante.it. Ama intervistare direttamente i protagonisti degli eventi e deve questo amore ad Oriana Fallaci di cui ha letto molte delle sue interviste dallo stile unico e inconfondibile.

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