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Mulinum, intervista a Stefano Caccavari lo “Steve Jobs della Calabria”

Mulinum, intervista a Stefano Caccavari lo “Steve Jobs della Calabria”

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Stefano Caccavari, 28 anni di San Floro(CZ), è stato definito dal Corriere della Sera lo Steve Jobs della Calabria. Nel 2014, infatti, per amore verso il territorio in cui vive, che rischiava di essere trasformato in una grande discarica, ha ideato il progetto “L’orto di famiglia”.  Un progetto agricolo nei campi di famiglia in cui Stefano e la sua squadra si dedicano alla semina ed alla crescita delle piante con metodi rigorosamente naturali e propongono alle famiglie in abbonamento 100mq di terreno diviso in sei filari. Ogni sabato le famiglie possono raccogliere gli ortaggi di stagione. Il progetto è partito con 10 famiglie, oggi sono più di 150. Nel febbraio del 2016 l’ultimo mulino in pietra della Calabria rischia di chiudere, Stefano non ci sta, lancia un appello su Facebook, rispondono da tutta Italia, dagli Stati Uniti e dalla Cina. In 90 giorni raccoglie 500 mila euro ed in meno di un anno è già operativo a San Floro l’unico mulino calabrese in pietra,”Mulinum“, un filiera che trasforma grani antichi biologici certificati prodotti in Calabria in farina, grazie alla macina fatta con le pietre, e successivamente  trasforma la farina in prodotti da forno. Grazie al successo ottenuto Mulinum raddoppia, presto sarà costruita un’altra struttura identica in Val d’Orcia in Toscana. Saverio Fontana ha intervistato Stefano Caccavari per i lettori di artiecultura.it.

Stefano tutto ha inizio nel 2014 con “L’orto di famiglia”, di cosa si tratta?

“L’orto di famiglia” è il mio primo progetto. Un’azienda agricola in cui permetto di raccogliere le verdure una o due volte a settimana alle famiglie che non hanno il tempo o il pollice verde o la terra per farsi l’orto. Nasce in risposta ad un problema che stava vivendo il comune di San Floro, la nascita di una discarica che, per fortuna, non si farà più. E’ stata quella la molla che mi ha fatto scattare l’idea di fare qualcosa per il territorio, perché, se nessuno tutela  il territorio in cui vive, il territorio  è destinato a scomparire. Per difenderlo, quindi, ho iniziato a coltivarlo, da dieci famiglie siamo oltre centocinquanta.

Come nasce l’idea di “Mulinum”, in cosa consiste il progetto e come è stato finanziato?

“Mulinum” nasce da un’esigenza. Siccome in Calabria nel febbraio del 2016 stavamo perdendo l’ultimo mulino, in cui io stesso andavo a macinare il grano Senatore Cappelli per farmi il pane a casa, ho scritto su Facebook “cari amici salviamo l’ultimo mulino e portiamolo a San Floro”. Centinaia di persone da tutta Italia e alcuni dall’estero hanno aderito al progetto, tramite Facebook e incontri privati, versando una quota sociale che variava da mille euro fino a centomila euro. In novanta giorni abbiamo raccolto mezzo milione di euro, sulla fiducia, nei tre mesi successivi è stato autorizzato il progetto, a settembre è stata messa la prima pietra e a gennaio, come promesso, abbiamo fatto l’inaugurazione. Oggi abbiamo due mulini in pietra che macinano grani antichi prodotti in Calabria, sala degustazione per la pizzeria, forno pane e forno pizza. Produciamo farina di grano tenero e di grano duro, pane, pizza e altri cosiddetti prodotti da forno.

I cuochi e i panettieri sono calabresi che lavoravano a Londra e a Roma. In Calabria è possibile fare “emigrazione di ritorno”?

Quando un’idea piace e quando un’idea funziona è possibile attrarre talenti che prima lavoravano altrove e farli tornare di nuovo a casa. Grazie alla qualità e all’esperienza di questi talenti possiamo creare imprese ancora più grandi ed espanderci anche in altre regioni e in Europa.

Dall’esperienza di “Mulinum” prende vita un altro progetto in Val d’Orcia(SI),cosa produrrà?

Si, sarà realizzato lo stesso  identico mulino, sia per quanto riguarda il progetto che per quanto riguarda gli arredamenti ed anche la produzione, quindi grano che diventa farina e farina che diventa prodotti da forno. In futuro prevediamo che qui a San Floro ingrandiremo la struttura ed installeremo mulini che macineranno mais, riso, miglio e grano sarceno, forno pane, forno pizza e forno dolci per celiaci di modo che essi possano mangiare la pizza insieme a noi nella stessa sala.

Sta per nascere anche un’importante Comitato scientifico, di cosa si occuperà?

Il Comitato scientifico è un organo indipendente dove andremo a sottoporre, grazie ai professori dell’Università di Catanzaro, di Cosenza e di Milano, i dati relativi all’utilizzo delle nostre farine e dei nostri prodotti da parte di persone che hanno intolleranze e problemi medici allo scopo di dimostrare se questi prodotti fanno bene o male, ma siamo sicuri che fanno bene. Colgo l’occasione per informare che il crowdfunding continua, la quota minima è sempre mille euro, basta contattarmi e si può diventare soci della Mulinum s.r.l. che è la società che gestisce questi progetti.

Saverio Fontana

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Saverio Fontana Saverio Fontana, nato a Catanzaro, diplomato in informatica presso l'Istituto Tecnico Industriale, collabora con la testata giornalistica on line lesuberante.it. Ama intervistare direttamente i protagonisti degli eventi e deve questo amore ad Oriana Fallaci di cui ha letto molte delle sue interviste dallo stile unico e inconfondibile.

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